Era questo il piano americano con Assad?
Viene da chiedersi come si arriverà, se si arriverà, alla Conferenza di Ginevra due sulla pace in Siria. Da quando c’è stata la strage con armi chimiche alla periferia di Damasco, era il 21 agosto scorso, è stato tutto un crescendo per il presidente siriano Assad. Era partito male, da una condizione di imminente annichilimento.

Viene da chiedersi come si arriverà, se si arriverà, alla Conferenza di Ginevra due sulla pace in Siria. Da quando c’è stata la strage con armi chimiche alla periferia di Damasco, era il 21 agosto scorso, è stato tutto un crescendo per il presidente siriano Assad. Era partito male, da una condizione di imminente annichilimento. Sembrava che dovesse essere colpito da un momento all’altro dalla reazione militare americana e poi, indebolito, lasciato in pasto all’avanzata delle katiba ribelli. L’attacco americano si ridimensionò quasi subito e diventò “incredibilmente piccolo” – nelle indimenticabili parole del segretario di stato John Kerry – e infine si trasformò in un accordo pacifico a tre fra Obama, Assad e il presidente russo Vladimir Putin sul disarmo chimico (e non sul resto della guerra civile). Gli esperti avvertivano: non sarà così facile. Ieri l’Albania ha dato un grande dispiacere a Washington negando il permesso di distruggere l’arsenale chimico siriano (trovate i dettagli in un articolo in questa pagina). Nel frattempo Assad, grazie alle milizie iraniane e libanesi e ai consiglieri militari russi, sta riprendendo il controllo della periferia della capitale e sta portando l’assedio ad Aleppo. Il braccio politico dell’opposizione, fuori dalla Siria, è tragicamente inadeguato al suo compito. I ribelli litigano tra loro e con i due grandi gruppi legati ad al Qaida. Sono passati tre mesi dalla strage e se la Conferenza di Ginevra cominciasse oggi Assad si siederebbe al tavolo da una posizione di forza (non si vede chi potrebbe insidiare il suo vantaggio – almeno a breve termine). Era questo il piano americano alternativo a 72 ore di strike con i missili?